L'Unità, 31 Dicembre 1957, p. 1: intervista con Sukarno di M. M. Rossi
Cleaned OCR text (Good (0.899); proof-reading: no (script-cleaned only)). Old Indonesian spelling has been converted to modern EYD. [Unreadable] marks text that could not be recovered. English translation below.
Text
Note: raw OCR of whole page (column order jumbled)
' • - / $uotidiano - Spedizione in abbonamento pottale Negativi giudizi al convegno del Cairo sul viaggio di Foster Dulles ad Ankara In ottava pagina il nostro servizio Una copia L. 30 • Arrefrata il dopplo ORGANO DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO Zoli dichiara clie il suo governo ha ormai concluso ogni attivita In seconda pagina le informazioni ANNO XXXIV - NUOVA SER1E - N. 362 MARTEDP 31 DICEMBRE 1957 Dn'astuzia del la storia Per una coincidenza di da- te chc ha un {)(>' il sapore di una « a s t u z i a » d d l a storia, il X anntversario d d l a Costi- tuzione di'lla lU-pubblica e venuto a cadere insieme con lo « sganciamcuto » d d l e aziende lltl dalle associa- zioni padromili aderenti alia Confindustria. E', essenzialmente, in que- sto ravvicinatnento clie ini- porla coglierc il contenuto dell'operazione d i e avra ini- zio con il 1. gennaio 11)58: lo * syanciameiito » e, inftitti itclln situ sostanzu un alio, anche se turiiivo, di atlem- pimento costituzionalc. Ksso, nella inisura in cui dcler- inina l'atitonomia — e c o - noinica, sociale, sindacale — deiriudustria di Slalo dalle organizzazioni padronali di- rette dai uiunopoli, c i e a le c o n d i z i o n i perche pnssano essere introdotti.sistciuati- camente « i piograuuui c i controlli opportuni per- c h e l'attivita e c o n o m i c a pub- lilica e privata possa essere indirizzata c coordinata a ilni sociali » (articolo -11 della C o s l i t u z i o n e ); slahili- scc, inollre, i presupposti p e r c h e vengano trasferite « alio Statu, ad Knli pubhli- ci e a comunita di lavoratori 0 di utcnti determinate im- prese e categoric di imprese, d i e si riferiscano a servizi pubhlici esseuziali o a fonli di energia o a situazioue di m o n o p o l i o ed ahhiann caral- tcre di prcminente intcrcsse generale » (art. 43 della Co- s l i t u z i o n e ). Non stupisec clie il conte- nuto sostanziale, strullumlc. ilello « sganciainenlo » dello 1 HI dalla Confindustria sia stato dimenticato in ([iiesti giorni dagli iiouiini di "over- no c dai propagandist! de- mocristiani in vena di alle- slire asinatiche rassegnc di attuazioni costituzionali. IV pero eslreinarneiili: iinpor- tante d i e la piu cluara r o - scienza sia diffusa nelle file del moviniento deni(»cralico in tutti i siioi settori. dalla o p i n i o n e delle piu vastc mas-.se fino alle forze politichc d i e qtie&le influeiizano c di- r i g o n o, al Parti to. coiiiunistu c ai suoi quadri. Cio anzitut- to per l'csatta valutazionc di un s u c c e s s o scguito, sia pure a distanza di tempo, a lotte e r o i c h e c reiterate di que- gli operai d i e negli anni '45-'50 si batlcrono non sol- tanto contro i licenziamenti e la smobilitazione delle a z i e n d e IHI a Genova, a Na- poli, a Milano, a Venczia, a I'crni c in tanti altri centri industriali, ma riuscirono a i m p o r r c c o n quelle lotte e. non di rado, con il loro sa- c r i f i c i o, una politica di ri- costruzionc e di sviluppo e c o n o m i c o delle aziende di Stato. II Partito conmnista ha af- fcrmato al suo VIII Congrcs- s o d i e c o m p i t o e obiettivo i m m e d i a t o della d a s s e ope- raia e dei suoi alleati e di sjiczzare e abolirc la proprie- ta m o n o p o l i s l i c a delle gran- di forze produttive; qtiesto g j a n d e obiettivo strutturale e raggiungibilc attravcrso la nazionalizzazione, pre vista a p p u n t o dall'art. -l.'l della Co- slituzione. La lotla per le ri- forme slrutturali — obietlivj transitori sulla via del so- c i a l i s m o — esigc dunque la attuazionc della Costituzione ed e c o m p i t o politico di og- gi, c h c non puo essere rin- viato aH'indomani della c o n - quista del poferc. E' in questa linea di svi- l u p p o clie si inserisre lo «s.ganciamenlo» d d l ' I l U dal- la Confindustria, in quanto o p e r a z i o n e capacc di sotlrar re alio sfruttamento dei mo- nopoli Findustria di Stato e di f a m e, s u c c e s s i v a m c n t c, lo strumento possente per una politica e c o n o m i c a na- z i o n a l e. n n l i m o n o p o l i s t i c a. nei settori decisivi della g r a n d c industria di base. delle fonli di encrgia, dei servizi pubhlici di inleressc generate. Ma la classc operaia c il m o v i m e n t o d e m o c r a t i c o non p o s s o n o illudersi c h c c i o av- vcrra aulomaticamcnte per il s o l o fatto della formalc aulonomia dcll'induslria di Stato c o n s e g u e n l e al d i s t a c c o d a l l a Confindustria. I-o « s g a n c i a m e n t o » non esclti- de affatto il pericolo della c r c a z i o n e di una diversa for- ma di capitalismo acccntra- torc c rcazionario variamen- tc collcgato, e c o n o m i c a m e n t e c politicamente con i m o n o - poli c, nella soslanza, fonda- m e n t o strutturale del regime clericale. Lo « sganciamento » p u o essere l'inizio di una nuova politica, e non soltanto e c o - n o m i c a, ma di s v i l u p p o de- m o c r a t i c o neH'ambito delta attuazionc delta Costituzione s o l o a c o n d i z i o n c c h c la lotla del m o v i m e n t o o p e r a i o c de- m o c r a t i c o imponga all'indu- slria di Stato orientamenti produttivi ed e c o n o m i c i da- d i investimenti alia politica dei prezzi aderenti agli i n - leressi di tutta la Nazione, c p e r c i o stesso di c o n t e n u t o a n t i m o n o p o l i s t i c o. Cio vuoj dire c h e lo «sgan- c i a m e n t o » p o n e c o m p i t i ftuovi non soltanto alle or- i o n i sindacali dei INQUALIFICABILE D1CHIARAZIONE DELL'AMBASCIATORE ITALIANO A WASHINGTON Brosio afferma alia TV americana che rilulla nccetterd I missill USA Una nota di Palazzo Chigi che HOJI spiega e jion smentisce niente - 11 primo tnini- stro Gaillard favorevole ai negoziati con V URSS - Profondi dissidi persistono tra la Francia e gh anglo - americani a proposito del Medio Oriente e delVAfrica del Nord L'anibasciatore italiano a Washington, Manlio Brosio. ha dichiarato ieri sera alia televisione americana che ritalia < accettera, se sara necessario, le basi per i mis- sili americani a medio rag- git) di azione>; dichiarazio- ne sorprendente. e a d d i n t - tura inconcepibile in con- front!) con I'occasione in cm e statu fatta: un qualsiasi programma televisivo. dif- fuso nella citta di Washing- ton. Una occasione, cioe, che ogni uomo politico respon- sabile. e tanto piii ogni di- p l o m a t i c responsabile. giu- dicherebbe inadatta ad af- fermazioni o rivelazioni po- litiche. Piu grave di tutto il resto. 6 la sostanza della frase pronunciata da Brosio. Pa- lazzo Chigi si e allrettato a ditfondere una precisazione. in cui si nega che il governo si sia gia impe^nato ad ac- cettare i missili USA. e si rileva che — anche secon- do le parole di Brosio — ta- le accettazione avverra solo « s e sara necessario>. Cio dipendera, prosegue la n o - ta, « d a l l o sviluppo della si- tuazione intemazionale ». e in ogni caso i missili saran- no dati alia NATO, e « per- tanto il loro eventuale im- piego dipende dalla NATO. sulla base di decisioni poli- t i c l y responsabili >. Quest'ultima frase e o s c u - ra. ma sembra voglia dire che la decisione di allestire le basi in questo o quel Pae- se dell' Europa occidentale sarebbe presa da una istanza della NATO, e non attravcr- so - contatti bilatemli. • Cio tuttavia e falso. sia perche nella conferenza di Parigi si parlo chiaramente dei c o n - tatti bilaterali che avrebbero avuto luogo successivamente. per accertqn* quali governi fossero disposti a concedere le basi. sia perche lo stesso comandante Jella NATO. Norstad. ha poi dichiarato esplicitamente che i missili dovranno essere dati solo a quei governi che li accettino di buon grado. e prcciso che r i t a l i a. la Francia. la Gre- cia e Ia Turchia erano fra i paesi nei territori dei quali si pensava di poter instal- lare le basi. Palazzo Chigi. se vuole e s - sere preso sul serio. dovreb- be smentire dunque che Brosio sia stato autorizzato a dare al governo americano quelle assicurazioni che egli poi. per p r o p n o conto. ha voluto estendere al pubblico della TV. II fatto 6 che nessuno dei governi degli altri paesi in- dicati da Norstad — n e la Francia. ne la Grecia. ne la Turchia — hanno mai a m - messo di essersi impegnati a conceJere le basi; che. d o - po le riserve manifestate da molti alia conferenza di Pa- rigi. tutti quelli che hanno preso la parola successiva- mente su tale argomento lo hanno fatto solo per a v a n - zare altre riserve: cosi il nnnistro degli esleri belga. cosi i socialdemocratici o l a n. desi. che costituiscono im'ala del partito al governo. Chi ha autorizzato Brosio a far si che lTtaha figuri al primo posto. prima anche L'intervista di Gaillard (Dal nostro corrispondente) PAKIGI. d0~— L'amvrica- no U. S. N e w s and World Report c il puriyino Le Mon- de pi<bo(tcaiio "contvmimra- ncamenti' ({twstu sera il tcsto di una IIKIOU iiiterdstu nella (liialc il presidente del Con- sio/io franevsc Felix Gail- lard si sofjerma in partico- larc stii duo grandi problctni all'ordinc del giorno dcll'at- tualita politica intemazio- nale: la riprcsa del dtnlopo fra Occidente c oriente. c la installazione dei missili a- mericani in Europa. Sul primo punto Gaillard si dichiara pronto ad accet- tare un incontro al massimo livello, come fu proposto a suo tempo dai compagni Krn- sciov c Bulgunin. < a condi- zionc che un tale incontro sia preparato in anticipo per impedire die la conferenza non si risolva. da una parte c daH'cittni. in una pura e semplice manifestaziane di propaganda K Secondo il premier fran- cese. il mezzo migliore per preparare conveniententente qticst'incontro potrebbe con- sisterc in un ubboccamento prcliminarc fra i ministri de- gli esteri. cioe in una sorta di pre-conferenza < da orga- nizzarsi il piu presto possi- bilc >. AVI caso chc. oltre al problcma del disarmo, si dc- cidesse di discutcre con I'U- nionc Sovietica anche di quc- stioni arabe, la Francia vc~ drebbe di buon occliio, prima del dibattito est-ovest, un incontro anglo-franco-ameri- cano destinnto a fissarc una politica comune delle Ire po- tenze occidentalt sul Medio Oriente. Nei confronti del piano po- lacco di disatomizzazionc di una zona al ccntro dell'Eu- ropa, Gaillard per contro ma- nifesto una nctta ostilita. giudicandolo « pcricolosissi- mo. in quanto questo piano si risolt-crcbbe in una riti- rata delle forze americane mentre quelle sovictiehe re- stcrebbero praticumente sul posto ». A sostegvo della sua test Gadlard rieorda gli argo- tnenti d ' e cnino sereiti al delegato ftaneese alia sot- tocommissione per il disarmo Jules Moch. per respingere il piano polaeeo: emdente- mente il prtmo ministro fran- eese ignora che lo stesso Ju- les Modi /HI reeentemente rettiftcato la sua posurioiie afjermando cite, all'epoca dei missili intcrcontincntuli, il ptano polaeeo puo e deve essere riesaminato in imnlo approfondilo. La polemiea franeese net confronti degli alleati atlun- tici emcrpc con ctmicnzu pungente nella seconda par- te dell'intemsta. dore il pre- mier affronta il problcma della installazione dei missili americani in b'urapu. Gail- lard, prima di tutto. precisa che * In rapidttri con la qimle sani risolfu I'iiisfdllddoiic dei missili dipende da come sard armonizzata la politica dei paesi membri della NATO nelle regioni situate juort della zima eoperta dai pa/to utlaut'nu* ». In altre parole. se gli Stuti I'l'ilj n o n d e c i - dono di ridiscutere con la Francia la loro politica aru- bd, la soluzione del problc- ma dei missili potrebbe an- AVOl'STO t'ANt'AI.ni (I'liilliliu;i In 8. p.iK- 9. n i l. ) L' ON. M. N. ROSSI A C0LL0QUI0 COL PRESIDENTE INDONESIAN!) Inter vista con Sukarno « La nostra non e una lotta razziale; non combattiamo i bianchi; combattiatno il colonialismo e la schiavitu... Senza il suo popolo Sukarno non e nulla» (Nostro servizio particolare) GIACAHTA, dicembre. — La iioti/ia ufficiale del viag- gio di Sukarno in India e d d l ' i n c a n c o conferito al Pro- sulente del Parlamento. Sar- ttun>, di sostituirlo durante la sua assen/a. ci ha accolto aU'aerojiorto th Giacarta la sera del 20 dicembre. allor- che vi sono sbarcata m compagma di uno stuolo di giornahsti uutlesi ed ameri- cani clie si erano uiiiti a noi a Singapore. II mattino se- guente. 21 dicembre. Sukar- no ha accettato di ricevermi m l l a sua residen/a, una villa tutta Candida a un solo pia- no, con una veranda scintil- lante tli marmi italiani e di l a m p a d a n di c n s t a l l o, cir- condata da aiuok* daU'erba •iccurataniente rasata sulla quale si steiule Pombra fre- sca dei « tremliesi > e dei * w a r m g i n », immensi albe- ri tropicali. II programma della matti- nata del Presidente. il tpiale cessera le sue u d i e n / e il 23 ilicembre. e inolto <Ienso; tut- tavia il tempo che mi era sta- ll, CAIRO — Student! c rittadini applaudono I dt-lcgati dri 40 paesi afro-aslatlc-l. slogan fhc esaltano la iudlpcndenza del patsi d'Afrlra P ri'Asia sunn siTtlll (Telefoto) PABTECIPAWDO ALLA FESTA DI F1HE DAMNO DELLA SEZIONE MONTE SACRO Togliatti p o l e m i z z a c o n Faniani e parla delle pros petti ve elettorali La Costifnzione e i piani dei clericali - Gome i comunisli lavorano per ricosliiuire l'unita delle masse popolari - II bilancio posilivo del tesseramenlo e reclulamenlo nella sezione Grecia e della Turchia ma di chiunque. fra i II compagno Togliatti. par- Iando ieri sera alia sezione < 10 Martiri > di Montesacro in occasione dell'incontro di fine d'anno tra i comunisti del quartiere. ha risposto al discorso di Fanfani ai g i o v a - ni d. c impern.ato sulla tes: d d l a discrimina/.ione antico- munista. < La nostra Costituzione — ha detto Togliatti — indica alcune riforme che tendono a portare avanti la democra- zia in Italia. Ebbene. s e non ci fosse stata una unita d e l - della le forze avanzate. della c l a s - p n - vas- -alli di Washington, c o m a n - data a bacchetta dai Dipar- n m e n t o di Statu? K. se Br<*- ^io non era autoriz/ato. qua- li provvedimenti intende il governo prendcre - > f JT.CO di un tale ambasciatore? E' a ipieste domande chc Palazzo Chigi d e v e risponJcre. e non risponde nella nota ufficiosa di ieri. ~e operaia, dei contadini. del ceto medio democratico. d e - gli intellettuali democratici c de: partiti che li rappresen- tano. avremmo noi questa CtfStituzione? Xon Tavrem- mo, non solo, ma forse a v r e m m o ancora una m o n a r - chia e un regime reazionario di tipo fascista. Oggi parlano gli uomini del governo. i capi del par- tita dc. e ad ascoltarli s e m - lavoratori c h c bene hanno fatto — c o m e la CC>II, in quc- sti giorni — a fissarc tcm- pestivamente una linea ri- vendicativa fondata sulla richiesta del rispetto della Costituzione in tutti i rap- porti di lavoro all'interno del g r o p p o IHI; c i o vnol di- re c h e il problcma di un nuo- vo c o r s o nella politica eco- nomica dell'industria di Sta- to, reso possibile dai distac- c o di questa dalle organiz- zazioni padronali e monopo- listiche, c questione politi- ca di primaria importanza che d e v e intercssare tutto il m o v i m e n t o democratico nei suo i n s i e m e c in lutte le istanze, dall'iniziativa delle masse a qnella parlamentare; e qucstione la cuj soluzione e strettamente collegata al problcma stesso della dire- zione del governo e dello Stato. II fatto chc lo « sgan- c i a m e n t o » avviene formal- mente alia vigilia delle cle- zioni p o l i t i c h c del 1958 ncl c o r s o delle quali il p r o b l e m s della dirczionc politica del paese si porra nella dramma- lica altcrnativa di u n o svi- luppo d e m o c r a t i c o sulla stra- da costifuzionalc o v v e r o di una involuzione verso un re- g i m e clericale, non potra che dare maggiorc concrelezza alia battaglia elettoralc. I lavoratori d e b b o n o sa- pcrc fin d'ora c h c dipendera a n c h e dall'csito delle prossi- m e clczioni se il d i s t a c c o delle aziende IRI dalla Con- findnstria assumera c o m p i u - lamente il carattere di una riforma di strutlura prcvista dalla Costituzione e sara dunque un passo avanti sul- la strada dello s v i l u p p o de- mocratico c e c o n o m i c o del paese, o v v e r o se il partito clericale riuscira a servirsi dcirindustria di Slato per consolidare un regime scm- pre piu fondato sulla discri- minazionc c sull'intolle- ranza. ALDO N A T C L: bra t h e l'unita antifascists' non c. ^ia nia: stata. Persino nei parlare degli anni croici durante i quali tutti assieme combattemmo per cacciare il fascismo e per restaurs re Ia democra/ia. essi mtrodu- co'.ui d e m e n t i di odio. di di- scord:a. d: thv.sione. di di- scrim:nazione fra le for/e che. tutle unite. lottarono per quegli oI);ettivi che do- v e v a n o es>ere r.i&giunti per >alvare e f.ir progredire la Nazione. E* vero — ha proseguito Togliatti — che ad un certo punto l'unita s: e rotta. Ma che cosa e a v v e n u t o dopo? I^a r:sposta che dobbiamo dare non e ne pienamente p o s: t i \ 3 ne p:enamente n e - gativa. Sulla via tracciata dalla Costituzione qualche passo avanti c stato fatto Pero ch: ha volu'.o. chi ha Siudato quest; passi avanti? E come hanno agito quelle for7Q che stavano alia testa del governo e dello Stato d o - po che e stata rotta la gran- de unita dalla quale era usci- ta la Costituzione? Da allo- ra vi c stata una divisione del lavoro: da una parte s t a - vano i dirigenti della DC. del g o v e r n o e dello Stato per i quali Ia Costituzione era una trappola. dall'altra e'era una grande spinta che v e m - va dai popolo e che noi. in- t e r n e con i compagni socia- listi. abbiamo organizzata e diretta per imporre la Costi- tuzione. per strappare alcune delle riforme che essa pre- vede. La maggior parte di tutto cio che e previsto dalla Co- stituzione non e pero ancora realizzato. ed e quindi n e c e s - saria una nuova spinta che venga dai popolo. dalle m a s - se operaie e contadine, dai ceto medio, dagli intellettua- li. da tutta Ia popolazione lavoratrice per ottenere che Ia Costituzione sia applicata: applicando la Costituzione si fanno infatti gli interessi di tutti questi strati sociali, tutti i lavoratori e non sol- tanto di una parte di essi ». Le parole del segretario generale del PCI si n a l l a c - ciavano al clima della riunio- ne, nella quale i compagm. raccolti per scambiarsi gli auguri dell'anno nuovo. han- no iratto un positivo bilan- cio del lavoro svoito per n - costituire tra la pop<iIazione del quartiere l'unita piu Iar- ga nella lotta per la d e m o - cra/ia. LO SPUTNIK N. 1 STA SCEMDENDO VERSO LA TERRA MOSCA.:'.(>. — Radio Mnsrj ha aniiiin/i.itit stasrra c-lx- il primo - Sputnik • lia prrduto i|iiii1.1 prr rirra due trrzi r si sl:x n\ \ iciii.inil" alia Miprrfiii<- Irrrrstre: I-SMI SI disinlfKrrr.T fra porliissimi ciorni. fur so ilur « » trr....., I.,, i - Scrondn i risultatf drllr Nella piccola sala della s e - u | „ m P «„ s r r vaiioni — ha prc- zione, seppur gremitissima.i r f*atn Icmitt.ntc suUdira — solo una parte dei compagmjl'nrhila del primo satellite- si aveva {Kjtuto trovar posto:,e srnsihilmrntr ridotta a \ t i - gl: altri a v e v a n o invaso gli]Hnandnsi alla_ Tcrra.^ It purjt.» uffici. i corridoj. il cortilc molti con la moglie e i figli I comunisti della « 10 Mar- tiri ». sentivano tutto 1'orgo- glio del bilancio che il s e - gretario della sezione, Renzo Zuccarini. veniva esponendo Essi sono aumentati di n u - mero nei corso dell'anno. passando da 444 a 452 m e n - tre 26 sono s m o ad oggi i reelutati e 29 coloro che s o - no t o m a t i al partito dopo un periodo p-.ii o m e n o lungo di distacco. Questo n s u l t a t o e dovuto alia costante. perma- nente iniziativa unitaria de: comunisti di Montesacro che hanno saputo ricostituire nei loro quartiere l'unita d e m o - (Continua in 4. pa5. I. col.) di massima altrztA drU'orhita r ora di rirra 320 rhilomrlri inverc drl S30 rliilomrtrj rht- costituirono il punto massinot nei mnmrnto in rui il satellite f.i lanriato. II prrindn di rivo- luzinnr si r ridntlo a 90 mimiti e $ta defresrendo rapid-i- mente ». - Si ralcnla — ha acziunlo Radio Mixta — the il print" satellite entreri neeli sfrjti densl dell'alniosfera e cesser.! di esistere nei primi tdnrni di Kennaio •. Come e nolo, lo • Sputnik n. I » fu laneiato il 4 ottobr.- scorso. Alle ore t di dnmatli- na (ora italiana) il satellite completer* I..t36 iciri di rtvo- Inzione intorno alia Terra. mentre il secondo « Sputnik - ne completers nrtlo stesso mo- menln 815. II dito nelt'occhio II furbo clericale L'omile Ha detto I'onorevole Fanfanf ~ La vAcaitor.e permanente delta D C. *• queUa di csaltarc g'.i umili c di debeKare i 5u- porbi -. Allora i meglio che lui cam- bi partito. Riabilitazioni Dal Tempo: Le rami del povero semd: it baccala ed i lo-;umi. alime.nti guardati finora con disprezzo e nt^nuti di basso valorc nutntivo. Ma ogji la sci«Twa ha mesro le co»c a proto ed ha riabilitalo sia 1 u n ie^tanl the il daccalA-. Adeno che ia icienza ha ri<i- hititnfo il baccala. le coie cam- biernnno ^ermbilmentc in Ita- lia. Se nabilita anche la civol- la. bttognera aurncntarc l.i Ric- chezza Mobile ai disoccupari. II fetto del giorno •La vita quotidiana dcjtli a- mencar.i: So osate andarc a piodi tutti si stupi«cono e »i sdegnano. Avero una automo- bile. nogli Slati Uniti. non co- stituisce affatto un?cirno di prosperita. giacchc tutti ne hanno almrno una -. Tifolo del Corrierc della S«»ra ASMODEO Quando tl governo de- mocristiano dell'on. Zoli. su tstigazione di giornah cdttolin nuiii' il Quotidia- no oltreche dei gruppi mo- narchic! e fascisti suoi so- stenitori in Farlamento, vteto ncl novetnbre scorso i( rctdtirio pdrfifiiano a c c - lebrazione della Costitu- zione. nni demmo notizia die ia D ('. di Fanfani ri- ser vara per se rid che ne- gara noli n/lri: ct'ic deni- J»O notizia della riserrata prcpnrnrioiii' di 1111 nidimo gioranilf democristiano. conrocato da Fanfani c non certo vetato dai a o - rerno. lit questa illicriniinazw- ne Fanfani si c fatto bello all'EUR quando. prenden- dn la parola. Iia dettn chc la mamfestazione giorani- le democristiana < e un so- lenne atto che la D.C, pri- ma fra tutti i partiti italia- ni. ha promnsso per cele- brarc il decimo annirersa- rio della prnmulqazionc della Carta coslituzionale * Ma bisognern nllorn osser- rare che la I) C. di Fanfani e stata ancora put tempe- st ira nei celebrare la Co- stituzione: il sun primo atto celehrntiro. celebrati- vo pern deVa Jaziosita c malnlcdc rwi rui «•«,•« ).a semprr quardatn e guardn alia Costituzione. lo ha cotnpiuto n 1 a da mesi quando iia rietatn alia Ke- sisienza di riunirsi in Roma. Per restare ai fatti. la DC. c I'on. Fanfani hannn sabotato prr died anni qijcH'ordinnTTj^nJo rcgiona- le e autonomistico che il dirigente gioranile demo- cristiano ha definito < il primo passo per aumentarc la democrazia in Italia > c per distruggere lo Stato acccntratore. che tuttavia e prcprio Vessenza. guarda caso. dcll'mtegralismo fan- faniano. La DC. c I'onorc- volc Fanfani hanno dalo vita con anni di ritardo al- ia Corte Costituzionalc. sa- botandone poi le scntenze e allontanandonc Dc Si- cola. c al Consiqlio della cconomin c del laroro ncl modo che si e vislo Han- no trasformato la riforma agraria c la hmitazione della propricta terriera in uno < stralcio >, hanno af- fossato la « giusta causa > permanente. sono finiti con un governo appogqiato a destra che dice di aver concluso la sua attnitd propno ntrntre patti agra- ri. legge sulle autonomic locah. riiuKta caii-11 contro i licciicinnienti uell'indii- sfrin attendono *<»f»~M»»ir. A che pro commentarc. a questo punto. tl discorso die Fanfani fni teuiito ai fjioruni d e m o i n s f m m ' Per ottcnertie 1 voti. Fanfani.•>! e fatto furbo, e si pre- senta ad c<>t come pala- dino delta Co<tituzmnc l.ascia a KceUiii. clie pure e nn demorr't-trano. >/ i-'iri- pffo di tlefinire In Co-t'.tn- zione < una trappola >. La- sca a Y<Ai. chc pure r un democri ''«no. it compito di sharrurc Roma alia Rr-- sistenza l.ascia ncl drnen- tiratoio In tctine-truiui. le leggi liherticidc di De Ga- speri. tutto quanto la DC. Iia fatto contro Fassetto costituzionalc m diect an- ni. E chiede per la D C. * partito della Costituzio- ne > quella magpioranza assolnta di cui la DC. quando Favera. si rol.*e propno. c tuttavia miano. per scalzarc le ba'i eosti- tuzionali dello Stato. E' furbo. Fori Fanfani. Ma quando ostenta il sun anticomunismo. quando ar- rira alia falsificazionc dt contropporre alia Costitu- zione 1 comunisti e il mo- vimento opera:o. c di tar derivare la Costttuz'onr non dalln collab<~>raz; nne tra le force dr ninv-~a usci- te dalln Rc*i*icnz-:. f >< ^ J i dalla rottura di questa col- lahorazinne con la d'scn- minazione anlicomunista e la restaurezione eap-ta'.i- sta. allora Fivocrisia cede il passo alia smcerita: e come se urlasse che il suo obiettivo e di corrodere e corrompere lo Stato re- to inizinlmcnte concesso, di 15 miiiuti nppena, si prolun- g h e i a ili oltre mezz'ora. Clli dico (piindi le ragioni del mio viaggio in Indonesia, cioe la partccipazione, in lappresentanzn della F'edera- ziono Dcmocratica Interna- zionale IVmminile, al C o n - gresso della organi/.zazione delle donne indonesiane. che si i> svoito a Solo, nella r e - gione centrale di Giava. dai 23 al 27 dicembte. Gli esprimo la solidarieta della PDIF per la lotta che le donne indonesiane c o n d u - cono insieme con tutto il p o - polo per rindipendenza del loro paese, perche l'indipeii- tlen/a n a / i o n a l e e al tempo stesso coiulizione e mezzo per I'emunctpuzione della donna, cosi c o m e per il suo contri- buto alio sviluppo del pro- gresso civile e alia salvaguar- dia della pace. Gli chiedo i n - fiue di dirmi qualcosa sulla situa/ione indonosiana e s u l - le sue prospettive. 11 Presidente Sukarno 11- spoiulc subito che il moiulo ha perfettamente ragione di interessarsi alia questione i n - donesiana, che e n e c e s s a n o ed urgente far comprendere a tutti quanto pericoloso sia, per la pace, il fatto che p i c - col i gruppi che decidono la politica per 1 popoli rispet- tivi. nei paesi miperialistt, e spesso contro la volonta di gran parte dei popoli stessi, come certamente avviene a n - che in Olanda, si ostinino a mantcnere il loro dominio coloniale su altri popoli, che giustamente aspirano ad e s - sere indipendenti ed a d i - sporre liberamente del loro destjno. Sukarno afferma dl essere:.. fiduci'5so nei" successo detla lotta di liberazione del suo paese c o m e di tutti i paesi ancora sottoposti al giogo c o - loniale. Gli chiedo se questa fiducia si basa. in Indonesia. sulla possibility di realizzare 1 fanioso cSukarno concept*. cioe il principio dell'unita di tutte le forze nazionali e p a - triottiche. senza distinzione di classe sociale ne di parte politica, unita che si d e v e esprimere nella formazione di un G o v e r n o al quale par- tecipino i rappresentanti dei qtiattro maggiori partiti i n - tlonesiani. che d e v e dare cioe aU'Indonesia, secondo una inimagine attribuita alio stesso S u k a r n o, < un cavallo che abl>ia quattro gambe > per poter correre libera- mente. < Questo principio — a m - mette il P r e s i d e n t e — non e ancora stato realizzato, e v e - ro. T u t t a v i a noi non s i a m o pcssimisti nei riguardi del futuro. Io sono certo che a n - che coloro che oggi si o p p o n - gono al principio da m e enunciato e strenuarmmte d i - feso. mi daranno ragione d o - main. La mia non e una s p e - ran/a. e una certezza. N'el mondo vi s o n o gia m o l t e centinaia di milioni di u o m i - ni e d o n n e c h e a g i s c o n o e combattono per Ia pace, p e r r i n d i p e n d e n z a. per il p r o - gresso e Ia giustizia. Ma la mia certezza non si basa su questo fatto soltanto. La m i a certezza n a s c e qui. d a l l e c o n - ih/ioni d e l m i o p a e s e. Chi v o d i a r e n d e r s e n e conto n o n iia che da guardarsi a t t o r n o. da vedere coi propri occhi e;aM-oltare con l e p r o p n e o r c c - i h i e. Lei — a g g i u n g e — e ora in grado di farlo. Dica tutto e l i b e r a m e n t e cio c h e avra osservato. Dica a tutti t h e qui non vi sonr» ne a s - >assini di olandesi. ne furti i a danno della proprieta a l - trui. ne caos. Qui e'e o r d m e. idisciplina. sicurezza. La n o - stra non e una lotta razziale: noi non c o m b a t t i a m o i b i a n - chi. noi c o m b a t t i a m o il c o - Ioniabsmo e la schiavitu. Crediamo c h e I'umanita sia una sola, u n tutto unico. q u e - sto e per noi un principio fondamentale >. Ormai la nostra c o n v e r s a - zione e fmita e ci a v v i a m o all'uscna del grande s a l o n e bianco. II Presidente S u k a r - no n c o r d a il suo viaggio m Italia, mi chiede cosa d i c o - no 1 qiornali italiani e alia 1 fine dice ancora salutanderm: < So che sono state s c n t t e e si v a n n o scrivendo tante c o s e sul mio conto. N o n ha molta importanza. Ma se lei v u o l e amtare la verita. dica. l a ni e valori trjcoircrjvhrlt senza F apporto p.«»\>nfo. prescnte e juturo det co- munisti e dt tutt: i lavo- ratori, per fc.rvi s'tbentruw re V mtegralisrri~> clt'rrco- pndronafe. e a\ massimo quel corpircti:- -:o di cui era ed e riT.nsto profes- sorc. I.. PI. pubMicnno In Cosf.tuzio- ne. la Rcsisienza. rsutuzio- progo. che S u k a r n o, senza il popolo. nv>n e nulla, che h a lottaTo c«l suo popolo. felice di f a m e parte, felice di e s - sere un u o m o c o m e tutti g l i altri. Dica che Sukarno i n - tende re>tare con il popolo, che non si separera mai d a esso. r-ie por q u e s t a ragione ha fixi'.icia r.el futuro d e l wio p.lcsc ». MARIA MAUOALENA &Q&31
English translation
=== [Page 1] ===
Note: raw OCR of whole page (column order jumbled)
[Front-page masthead] l'Unità – Daily newspaper – ORGAN OF THE ITALIAN COMMUNIST PARTY – Year XXXIV – New Series – No. 362 – TUESDAY 31 DECEMBER 1957 – One copy 30 lire.
[Headlines of other front-page items, not translated: "Negative judgements at the Cairo conference on Foster Dulles's trip to Ankara" (Afro-Asian conference, details on page 8); "Zoli declares that his government has by now concluded all activity"; "A ruse of history" (IRI state firms leaving Confindustria; Constitution anniversary); "Unqualifiable declaration by the Italian ambassador in Washington – Brosio says on American TV that Italy will accept the US missiles" (with Palazzo Chigi note, and interview of French premier Gaillard); "Togliatti polemicises with Fanfani and speaks of the electoral prospects" (speech at the "10 Martiri" section, Montesacro); "Sputnik No. 1 is descending towards the Earth" (Radio Moscow). – not translated]
[Photo caption] CAIRO — Students and citizens applaud the delegates of the 40 Afro-Asian countries; the slogans extol the independence of the countries of Africa and Asia (Telephoto).
THE HON. M. M. ROSSI IN CONVERSATION WITH THE INDONESIAN PRESIDENT
Interview with Sukarno
"Ours is not a racial struggle; we are not fighting the whites; we are fighting colonialism and slavery... Without his people Sukarno is nothing"
(From our special correspondent)
DJAKARTA, December. — The official news of Sukarno's journey to India and of the task entrusted to Professor Sartono, Speaker of Parliament, of replacing him during his absence, greeted us at the Djakarta airport on the evening of 20 December, when I landed there in the company of a group of British and American journalists who had joined us at Singapore. The following morning, 21 December, Sukarno agreed to receive me at his residence, an all-white single-storey villa with a veranda gleaming with Italian marble and crystal lamps, surrounded by flowerbeds of carefully trimmed grass over which stretches the cool shade of the "[Unreadable]" and "waringin" [banyan trees], immense tropical trees.
The President's programme for the morning, who will end his audiences on 23 December, is very dense; nevertheless the time that had initially been granted to me, scarcely 15 minutes, is prolonged, and the interview lasts more than half an hour.
I therefore tell him the reasons for my journey to Indonesia, that is, my participation, as the representative of the Women's International Democratic Federation [WIDF], in the Congress of the organisation of Indonesian women [Gerwani], held at Solo, in central Java, [Translator's note: the OCR gives the programme of the Congress as 23 to 27 December]. I express to him the solidarity of the WIDF [Italian: FDIF] for the struggle that Indonesian women are waging together with the whole people for the independence of their country, because national independence is at once the condition and the means for the emancipation of women, as well as for their contribution to the development of civil progress and to the safeguarding of peace. Finally I ask him to tell me something about the Indonesian situation and its prospects.
President Sukarno replies at once that the world is perfectly right to take an interest in the Indonesian question, and that it is necessary and urgent to make everyone understand how dangerous it is for peace that small groups that decide policy for their respective peoples in the imperialist countries, and often against the will of a large part of those very peoples, as certainly happens in Holland too, persist in maintaining their colonial rule over other peoples, who rightly aspire to be independent and to dispose freely of their destiny.
Sukarno says he is confident of the success of the liberation struggle of his country, as of all countries still under the colonial yoke. I ask him whether, in Indonesia, this confidence rests on the possibility of realising the famous "Sukarno concept" [Konsepsi Presiden], that is, the principle of the unity of all national and patriotic forces, without distinction of social class or political party, a unity that must find expression in the formation of a Government in which the representatives of the four largest Indonesian parties take part, one that must give Indonesia, according to an image attributed to Sukarno himself, "a horse that has four legs".
"This principle," the President admits, "has not yet been realised, and [Unreadable: apparently, it was vetoed/blocked last November]. However, we are not pessimistic about the future. I am certain that even those who today oppose the principle I have set out and strenuously defended will [Unreadable] prove me right. Mine is not a hope, it is a certainty. In the world there are already many hundreds of millions of men and women who act and fight for peace, for independence, for progress and justice. But my certainty is not based on this fact alone. My certainty is born here, from the conditions of my country. Whoever wants to realise this must see with his own eyes and listen with his own ears [Unreadable] ..." "You," he adds, "[Unreadable] ... Tell everyone freely what you have observed."
President Sukarno recalls his journey in Italy and asks me what the Italian newspapers say, and the "[Unreadable]". "I know that many things have been and are being written about me. It does not matter much. But if you want to attest the truth, say that Sukarno, without the people, is nothing, that he has fought with his people, happy to be part of them, happy to be a man like all others. Say that Sukarno intends to remain with the people, and that he will never separate from the people."
[Further columns of the interview are interleaved with other articles and are not legible in sequence. The standfirst quote reads: "Ours is not a racial struggle: we do not fight the whites, we fight colonialism and slavery."]